se è un po’ che non scrivo è perché è dura; dalla mia nuova posizione.
da quando il ginecologo mi ha trovato una magagna all’arteria uterina (il rischio è quello di dover anticipare il parto, e sfornare un efebico achille: controsenso!) giaccio il maggior numero di ore possibili stesa sul lato sinistro. il tempo lasciato dal lavoro è scarso, il che mi ha costringe a stramazzare su ogni canapé che trovo in studio, e a cenare su triclinium.
onde evitare che achille somigli più a un’elena… SEMPRE A SINISTRA!
(si potrà dire in par condicio?)